Cos'è il Bando DM 219/2025
Il Decreto Ministeriale 219 del 2025 è lo strumento con cui il Ministero dell'Istruzione e del Merito distribuisce 100 milioni di euro di fondi PNRR destinati alla formazione del personale scolastico sull'intelligenza artificiale. Fa parte della Missione 4, Componente 1 del Piano Nazionale di Ripresa e Resilienza, che ha come obiettivo la trasformazione digitale del sistema educativo italiano.
A differenza del precedente Bando DM 66/2023 — focalizzato sulla competenza digitale in senso ampio e dotato di 450 milioni di euro — il DM 219 è specificamente orientato all'AI. Ogni istituto scolastico può ricevere fino a 50.000 euro di contributo, senza cofinanziamento richiesto, il che rende questo bando accessibile anche alle scuole con bilanci limitati.
La scadenza per la presentazione delle domande è il 17 aprile 2026. Le attività formative devono essere completate entro i termini previsti dalla rendicontazione PNRR, generalmente entro il 2026. Le scuole interessate devono attivarsi tempestivamente perché i tempi di acquisto tramite MePA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) richiedono almeno 2-3 settimane.
A Chi è Rivolto
Il bando è rivolto a tutte le istituzioni scolastiche statali italiane: scuole dell'infanzia, primarie, secondarie di primo e secondo grado, istituti comprensivi e istituti tecnici superiori (ITS). Non sono ammesse scuole paritarie o private.
Il personale che può partecipare alla formazione include docenti di ogni disciplina e ordine scolastico, personale ATA (Assistenti Tecnici Amministrativi, DSGA e collaboratori scolastici) e dirigenti scolastici. Il bando non richiede prerequisiti tecnici: i percorsi formativi sono progettati per partire da zero, con moduli differenziati per ruolo e livello di competenza.
Un requisito fondamentale è che ogni scuola deve garantire la certificazione di almeno 50 unità di personale al termine del percorso formativo. Questo vincolo è pensato per assicurare una massa critica di competenze all'interno dell'istituto, evitando che la formazione rimanga isolata in pochi individui.
Struttura del Finanziamento: Parte A e Parte B
Il budget assegnato a ciascuna scuola si divide in due macro-aree. La Parte A copre la formazione del personale: corsi per docenti, ATA e il corso obbligatorio di formazione dei formatori (modulo A10). La Parte B è destinata all'acquisto di laboratori e attrezzature tecnologiche per la didattica dell'AI.
Il vincolo più importante riguarda la Parte B: almeno il 50% del budget totale deve essere speso in attrezzature e laboratori. Questo significa che una scuola che riceve il massimo di 50.000 euro deve destinare almeno 25.000 euro a hardware, software e infrastrutture tecnologiche, e al massimo 25.000 euro alla formazione del personale.
Questa ripartizione obbligatoria è una delle differenze principali rispetto al DM 66/2023, dove le scuole avevano maggiore libertà nella distribuzione del budget. Le scuole devono quindi pianificare con attenzione sia la componente formativa che quella infrastrutturale, spesso in parallelo, per rispettare le scadenze.
Il Corso A10: Formazione dei Formatori (Obbligatorio)
Tra i requisiti del DM 219/2025 c'è un elemento specifico e spesso sottovalutato: il modulo A10, dedicato alla formazione dei formatori interni. Non basta che il personale partecipi a corsi tenuti da enti esterni: ogni scuola deve formare figure interne capaci di trasferire le competenze acquisite ai colleghi, garantendo sostenibilità nel tempo.
Il corso A10 è un percorso avanzato, tipicamente di 20-25 ore, che prepara docenti selezionati a diventare tutor e facilitatori AI all'interno del proprio istituto. I contenuti includono metodologie di formazione degli adulti, progettazione di percorsi blended, valutazione delle competenze digitali e gestione di comunità di pratica.
ScuolaTech, che ha già formato oltre 450 scuole nell'ambito del DM 66/2023, ha strutturato un percorso A10 certificato che soddisfa i requisiti del nuovo bando. La certificazione finale rilasciata ai formatori interni è riconosciuta dal sistema PNRR e utilizzabile per la rendicontazione.
Come Acquistare la Formazione tramite MePA
Le scuole statali non possono acquistare servizi formativi con procedure ordinarie: devono utilizzare il MePA (Mercato Elettronico della Pubblica Amministrazione) gestito da Consip, oppure ricorrere ad affidamenti diretti nel rispetto del Codice dei Contratti Pubblici. Per importi fino a 140.000 euro è possibile procedere con affidamento diretto, senza gara formale, purché venga rispettato il principio di concorrenza.
Il processo pratico prevede: identificazione del fornitore accreditato sul MePA, richiesta di offerta (RdO) o ordine diretto (ODA), verifica dei requisiti del fornitore (DURC, antimafia per importi superiori), firma del contratto e avvio delle attività. I tempi medi per completare una procedura MePA sono di 15-20 giorni lavorativi, il che significa che le scuole devono avviare il processo entro fine marzo 2026 per rispettare la scadenza del 17 aprile.
I fornitori di formazione AI accreditati sul MePA devono essere in possesso di specifiche certificazioni: accreditamento come enti di formazione, ATECO coerente con i servizi offerti e referenze documentabili nel settore. Verificare questi requisiti prima di procedere con l'acquisto è essenziale per la corretta rendicontazione dei fondi.
Rendicontazione e Adempimenti Finali
Una volta completate le attività formative, le scuole devono rendicontare le spese sulla piattaforma 'Scuola Futura', il portale del MIM dedicato alla gestione dei progetti PNRR in ambito educativo. La rendicontazione richiede documentazione precisa: contratti firmati, fatture, registri presenze, certificati di completamento e, per la Parte B, bolle di consegna e inventario delle attrezzature.
Un errore comune è sottovalutare la documentazione relativa alle presenze. Il sistema richiede la registrazione nominativa di ogni partecipante per ogni sessione formativa, con firma digitale o su registro cartaceo. La mancanza di questa documentazione può comportare la revoca parziale del contributo in fase di controllo.
Le scuole che hanno già affrontato la rendicontazione del DM 66/2023 hanno un vantaggio: i processi sono simili, anche se il DM 219 introduce requisiti specifici legati alla certificazione AI. È consigliabile nominare un referente interno dedicato alla gestione amministrativa del progetto fin dall'avvio, per evitare criticità nella fase finale.
Scadenze Chiave e Calendario Operativo
Il 17 aprile 2026 è la data di scadenza per la presentazione delle domande. Tuttavia, considerando i tempi tecnici per la procedura MePA, il calendario operativo reale per le scuole è più stringente.
Entro fine febbraio 2026: definizione del piano formativo interno, identificazione dei fornitori, verifica del budget disponibile. Entro fine marzo 2026: avvio della procedura MePA, firma del contratto con il fornitore scelto. Aprile 2026: completamento della domanda e avvio delle prime attività formative. Le attività formative devono in genere concludersi entro settembre-ottobre 2026, con rendicontazione finale entro i termini PNRR.
Le scuole che si trovano in questa fase devono muoversi rapidamente. ScuolaTech supporta le scuole nella gestione dell'intera procedura, dalla stesura del piano formativo alla rendicontazione finale, avendo seguito questo percorso con oltre 450 istituti nell'ambito del bando precedente. Per informazioni: info@scuolatech.com o +39 345 5968 376.
Differenze con il Precedente DM 66/2023
Il DM 66/2023 era un bando più ampio (450 milioni di euro) focalizzato sulla competenza digitale generale: alfabetizzazione digitale, sicurezza informatica, coding, uso degli strumenti di produttività. Il DM 219/2025 è più specializzato e verticale sull'intelligenza artificiale, con richieste più precise in termini di contenuti e certificazioni.
Una differenza sostanziale riguarda la certificazione: il DM 219 richiede che le competenze acquisite siano certificate secondo standard riconosciuti, non è sufficiente attestare la frequenza. Questo implica la presenza di verifiche finali, prove pratiche e rilascio di certificati individuali che devono essere allegati alla rendicontazione.
Inoltre, il vincolo del 50% sulla Parte B (laboratori) non esisteva nel DM 66, che permetteva una distribuzione più libera del budget. Le scuole che hanno già maturato esperienza con il DM 66 troveranno il DM 219 più vincolante dal punto di vista amministrativo, ma anche più strutturato e con obiettivi più chiari.