I Requisiti Fondamentali del DM 219/2025
Il bando DM 219/2025 definisce un insieme preciso di requisiti che il progetto formativo di ogni scuola deve soddisfare per essere ammesso a finanziamento e per superare la verifica finale. Comprendere questi requisiti in anticipo è essenziale per progettare percorsi conformi ed evitare sorprese in fase di rendicontazione.
I requisiti principali sono cinque: (1) almeno 50 unità di personale certificate al termine del progetto; (2) presenza obbligatoria del modulo A10 di formazione dei formatori; (3) almeno il 50% del budget destinato alla Parte B (laboratori e attrezzature); (4) utilizzo esclusivo dei canali di acquisto previsti dalla normativa (MePA o affidamento diretto); (5) rendicontazione completa su piattaforma Scuola Futura entro le scadenze PNRR.
Oltre a questi requisiti espliciti, il bando prevede alcuni standard impliciti: la formazione deve essere erogata da soggetti in possesso di adeguate qualificazioni, i contenuti devono essere effettivamente focalizzati sull'AI (non sulla competenza digitale generica), e le certificazioni rilasciate ai partecipanti devono rispondere a standard riconoscibili e verificabili.
Struttura Oraria Minima dei Percorsi Formativi
Il DM 219/2025 non impone un numero esatto di ore per ogni percorso, ma stabilisce che i corsi devono garantire l'acquisizione di competenze certificate. Nella pratica, i percorsi accreditati dai principali enti di formazione hanno strutture standardizzate: percorsi base per docenti (12-16 ore), percorsi avanzati (20-25 ore), percorsi ATA (8-12 ore), modulo A10 per formatori (25-30 ore).
Le ore devono essere erogate in modalità che garantisca la verificabilità della partecipazione: sessioni sincrone in presenza o online (con registrazione degli accessi), eventualmente integrate da attività asincrone certificate (completamento di moduli, quiz, elaborati). La presenza deve essere documentata in modo nominativo e per singola sessione.
La modalità blended (misto presenza e online) è quella più adottata dalle scuole perché permette di gestire la formazione senza sottrarre troppo tempo alle attività didattiche. Tipicamente, le sessioni in presenza (4-8 ore) si concentrano sulle attività laboratoriali pratiche, mentre la parte teorica e le esercitazioni vengono gestite in e-learning.
Le Certificazioni Richieste
Un aspetto distintivo del DM 219 rispetto ai bandi precedenti è l'enfasi sulle certificazioni individuali. Non basta attestare che la persona ha frequentato il corso: il progetto deve prevedere un sistema di verifica delle competenze acquisite e il rilascio di certificati individuali che attestino il superamento di tale verifica.
Le certificazioni accettate sono quelle rilasciate da enti accreditati dal sistema nazionale di certificazione delle competenze (ai sensi del D.Lgs. 13/2013), oppure da soggetti qualificati riconosciuti nel settore (ad esempio, certificazioni di vendor come Microsoft, Google, o standard europei come DigComp per la competenza digitale applicata all'AI). L'importante è che la certificazione sia verificabile, individuale e specificamente riferita alle competenze AI.
ScuolaTech rilascia certificati individuali al termine di ogni percorso, con codice univoco verificabile online. Il formato delle certificazioni è stato progettato per soddisfare i requisiti di rendicontazione del DM 219/2025, facilitando il processo documentale per le scuole partner.
Il Vincolo del 50%: Parte B in Dettaglio
Il vincolo che impone di destinare almeno il 50% del budget alla Parte B (laboratori e attrezzature) è spesso la parte più complessa da gestire. Cosa rientra nella Parte B? In linea generale: hardware (computer, tablet, dispositivi per laboratori AI), software e licenze (piattaforme di sviluppo AI, ambienti di programmazione, strumenti di produttività con AI integrata), connettività (upgrade della rete scolastica per supportare attività AI-intensive).
Non rientra nella Parte B: la formazione del personale (Parte A), il materiale didattico cartaceo, i costi amministrativi interni della scuola. Anche le licenze di piattaforme puramente didattiche (LMS) senza componente AI sono in zona grigia e devono essere giustificate esplicitamente.
Una buona pratica è costruire il piano di acquisti Parte B prima di definire il budget Parte A: identificare le attrezzature necessarie, ottenere preventivi e calcolare il costo effettivo. Solo dopo si calcola quanto rimane disponibile per la formazione. Questo approccio 'Parte B prima' evita il problema di dover aggiustare il piano a posteriori.
Requisiti per i Fornitori di Formazione
Non tutti i soggetti possono erogare formazione finanziata dal DM 219/2025. I fornitori devono soddisfare requisiti specifici, verificabili e documentabili. Prima di firmare un contratto, ogni scuola dovrebbe richiedere al fornitore la documentazione che attesta il possesso di questi requisiti.
I requisiti principali per i fornitori sono: presenza sul MePA con categorie coerenti con i servizi formativi, DURC regolare alla data del contratto, assenza di cause ostative antimafia (per contratti superiori a determinate soglie), esperienza documentabile nella formazione AI (referenze, contratti precedenti, numero di persone formate), e capacità di rilasciare certificazioni individuali verificabili.
È altrettanto importante verificare che il team docente del fornitore abbia competenze reali in AI: la domanda di formatori AI qualificati è cresciuta molto rapidamente e non tutti i soggetti che si propongono hanno effettivamente le competenze per garantire una formazione di qualità. Chiedere i CV dei docenti e referenze specifiche nel settore scolastico è una pratica raccomandata.
Monitoraggio in Itinere del Progetto
La piattaforma Scuola Futura non è solo uno strumento di candidatura e rendicontazione finale: richiede anche un monitoraggio periodico del progetto in corso. Le scuole devono aggiornare regolarmente lo stato di avanzamento delle attività, indicando le sessioni completate, il numero di partecipanti, lo stato degli acquisti Parte B.
Alcune regioni prevedono anche visite ispettive in corso d'opera da parte degli USR, per verificare la coerenza tra quanto dichiarato e quanto effettivamente realizzato. La presenza di un referente interno dedicato al progetto, che mantiene il registro delle attività aggiornato, è la principale misura preventiva contro le criticità in questa fase.
Un consiglio pratico: creare fin dall'inizio una cartella condivisa (Google Drive, SharePoint o simili) dove raccogliere tutta la documentazione in tempo reale — contratti, fatture, registri presenze, certificati, bolle di consegna. Questo approccio 'documentazione continua' riduce drasticamente il carico di lavoro nella fase finale di rendicontazione.
Requisiti per il Modulo A10 di Formazione dei Formatori
Il modulo A10 è il percorso più specialistico previsto dal DM 219/2025. Destinato a un numero ristretto di docenti (tipicamente 5-10 per istituto), prepara figure interne capaci di diffondere le competenze AI acquisite, organizzare attività di formazione tra pari e sostenere i colleghi nell'uso quotidiano degli strumenti AI.
Il contenuto del modulo A10 deve coprire almeno quattro aree: metodologie di formazione degli adulti (andragogia, apprendimento esperienziale), progettazione di percorsi formativi blended per contesti scolastici, conoscenza approfondita degli strumenti AI rilevanti per la didattica, e valutazione e certificazione delle competenze digitali. Il percorso deve essere di almeno 20 ore, con verifica finale delle competenze.
I formatori certificati attraverso il modulo A10 possono successivamente erogare formazione ai colleghi all'interno della propria scuola o in rete con altre scuole, moltiplicando l'impatto del progetto iniziale. Questo è uno degli obiettivi espliciti del bando: creare comunità professionali auto-sostenibili nelle scuole, capaci di continuare a formarsi anche dopo la conclusione del finanziamento PNRR.